Job Design è il programma di bilancio delle competenze on-line. E’ un sistema di questionari in autovalutazione, finalizzato ad aumentare la consapevolezza delle risorse e delle caratteristiche personali coinvolte nella scelta e nella ricerca del lavoro.
Le dimensioni analizzate sono 5 (+ 2 test di orientamento scolastico):
1 – aree di capacità
2 – valori lavorativi
3 – atteggiamenti verso autonomia e autoimpresa
4 – stile personale nel lavoro
5 – efficacia delle modalità di ricerca del lavoro utilizzate dall’utente
a – Test per la scelta dopo le scuole medie
b – Test per la scelta universitaria
COME FUNZIONA IL PROGRAMMA
Potete leggere le istruzioni e una descrizione di ogni questionario cliccando sui bottoni che appaiono sulla schermata generale. Poi potete compilare ogni questionario, salvare le schede-risultato e stamparle. I questionari sono anonimi.
L’USO DEI QUESTIONARI
I risultati del lavoro sui questionari sono personali, e vanno custoditi con cura. In ogni caso i risultati stampati sono forniti in forma anonima per la salvaguardia della privacy.
Qui troverete questionari di autovalutazione: il che significa che li potete fare solo voi, da soli, e che il soggetto che attribuisce i punteggi e i risultati siete voi e solo voi, e non una persona esterna. Potrete scoprire cose nuove su di voi in rapporto al lavoro, oppure fare chiarezza su “ipotesi” che avevate formulato su di voi stessi. I risultati ai questionari riguardano la vostra situazione attuale, il che non significa che non possiate cambiare ed evolvervi con il passare degli anni.
STANDARDIZZAZIONE DEI QUESTIONARI
I questionari ci inseriscono in categorie (ad esempio stile di “management” con modalità “indipendente”) perché in questo contesto – i questionari di assessment in autovalutazione – le categorie ci sono utili, anche se sono riduttive perché ci collocano in modo standardizzato e non tengono conto della nostra personale ricchezza e diversità.
AREE DI CAPACITA’
In 120 domande attitudinali rispetto ad una lista di capacità, il programma considera sei diverse funzioni lavorative, all’interno delle quali sono riconducibili la quasi totalità degli impieghi e delle professioni. Nei risultati è possibile consultare una lista di professioni tipiche per ogni funzione. Ecco qualche riga di risultato:
I VALORI E L’IMPORTANZA DEL LAVORO
Potete investigare cosa è importante nel lavoro e che cosa vi aspettate professionalmente in questo momento. Potete scoprire, ad esempio, se preferite la sicurezza rispetto al rischio di una attività autonoma.
Attraverso 40 domande relative ad una serie di affermazioni, il programma fornisce una gerarchia di valori lavorativi, dei quali potrai leggere una descrizione nei risultati. Ecco qualche riga di risultato:
GLI ATTEGGIAMENTI LAVORATIVI
Gli atteggiamenti descrivono il nostro rapporto con il lavoro in termini di utilizzo del tempo, delle relazioni che vogliamo avere con le persone, del nostro grado di indipendenza. Queste caratteristiche del nostro bilancio delle risorse aiutano a individuare con più precisione il nostro obiettivo professionale. Per facilitare il tuo orientamento abbiamo classificato gli atteggiamenti in 4 tipologie: “precaria”, “autonomo”, “dipendente” e “direzione-leadership”. Ti verranno spiegate nei risultati. Ricordati che non esistono atteggiamenti “giusti” o “sbagliati”, ma solo coerenti con la propria situazione. Ad esempio è tipico per chi voglia ancora studiare avere una visione “precaria” del lavoro, scegliendo un lavoretto che non lo impegni troppo, come può essere un passaggio classico quello di cercare un lavoro di “management” come sviluppo di carriera dopo un lavoro “dipendente”. Il programma, con 2 Questionari in successione di 30 domande, ti proporrà la tipologia che ha ottenuto il punteggio più alto.
QUESTIONARIO SULLO STILE PERSONALE
Con questo questionario potete investigare che “tipo” siete, ovvero il vostro stile nel fare le cose. Potrete capire ad esempio se utilizzate di più l’intuizione rispetto alla razionalità, oppure quale è il vostro stile nel prendere le decisioni. Ricordatevi che i risultati riguardano la vostra situazione attuale, e che con l’età potete cambiare e superare anche i punti di debolezza che i risultati possono evidenziare. Dopo 44 domande relative ad una serie di affermazioni, il programma vi presenta un profilo articolato in punti di forza e di debolezza. Ecco qualche riga di risultato:
LE AREE DI STUDIO UNIVERSITARIE E POST-DIPLOMA
Con questo questionario potete investigare cosa volete studiare dopo il diploma. In 150 domande il programma considera tredici diverse aree di interesse, i cui contenuti, dal punto di vista cognitivo, comprendono tutti i percorsi di studio offerti dall’Università italiana. Le aree non sono impermeabili, il che significa che i contenuti appartenenti ad un’area si possono ritrovare parzialmente anche in un’altra. Per questo, alla fine del questionario, il risultato è una gerarchia di preferenze, all’interno della quale la scelta rimane comunque possibile e libera. Non è infatti riscontrabile, nella nostra pratica di consulenti di orientamento, una “buona” scelta quando questa appaia rigida o limitata a pochissime materie: il concetto di cultura come conoscenza flessibile di più linguaggi, e la tradizione della ”Universitas Studiorum” rimangono tuttora valide ed efficaci, anche dopo la riforma universitaria, nel contesto di specializzazione estrema richiesta dal mercato del lavoro contemporaneo.
Questo è solo un programma di autovalutazione: nei manuali in commercio e su Internet potete poi trovare tutte le informazioni sui singoli Corsi di Laurea attivati presso le Sedi che preferite.
LE AREE DI STUDIO POST SCUOLA MEDIA (SCUOLA SECONDARIA DI PRIMO GRADO)
Con questo questionario potete investigare cosa volete studiare dopo la scuola media. In 90 domande il programma considera 5 diverse aree di interesse, e la corrispondenza con i programmi di studio offerti dalla scuola superiore italiana.
L’AUTORE
Nicola Giaconi è psicologo. Lavora dal 1989 nel ricollocamento professionale e nell’outplacement di gruppo per aziende in Italia e in Europa.



